May 17
LA STATUA DI SANT'UBERTO
La chiesetta della Madonna della Neve
si arricchisce con
una nuova statua
Domenica 19 aprile 2009 è stata solennemente
benedetta la statua di S. Uberto, patrono dei cacciatori, durante la S. Messa dei
cacciatori svoltasi presso la Chiesetta Madonna della Neve, tradizionale
appuntamento che vede i Cacciatori di Ravello riunirsi per ricordare i soci
scomparsi.
La statua è stata fortemente voluta e donata dalla locale
Associazione dei Cacciatori a testimonianza della sua attiva presenza a Ravello.
La statua, realizzata in legno dai maestri artigiani di Ortisei
(Bz), è stata collocata in una delle quattro nicchie presenti nella chiesetta Madonna
della Neve e si va ad aggiungere alla statua della Vergine cui è dedicata la
chiesetta ed a quella di San Giuseppe suo sposo.
Breve Biografia di San Uberto
Sant’Uberto è colui che protegge i cacciatori dagli
incidenti di caccia e dalle belve feroci, assicurando al contempo un abbondante
“raccolto”.
La leggenda ne avvolge la prima parte della vita ed
infatti non si conosce con precisione il tempo della sua nascita, che comunque
risalirebbe intorno al 650 d.C.. Fu di nobile casata, ma il suo destino cambiò
quando rimase vedovo alla nascita del suo primo bambino; si racconta che fu la
disperazione a gettarlo nelle distrazioni più dannose e soprattutto nella
caccia, che praticava smodatamente e sempre, anche nel giorno dedicato al
Cristo.
Accadde un Venerdì Santo il miracolo, che lo destò dallo
stordimento del suo dolore. Un cervo braccato gli mostrò tra le corna una croce
luminescente e la voce del Signore gli disse: “Non scordare che la vita eterna
è sopra le cose di questo mondo”. Il cervo ebbe salva la vita e in seguito a
tale mistico evento, Uberto cedette il titolo, gli armenti e tutto ciò che
possedeva, ritirandosi in solitudine nelle Ardenne. Studiò poi teologia e venne ordinato sacerdote,
divenendo il principale assistente di San Lamberto al quale nel 706 d. C. succedette come Vescovo
di Maastricht:
divenne predicatore e si dedicò all'evangelizzazione delle zone orientali del
Belgio e fondò la diocesi di Liegi, di cui divenne il primo vescovo; nella
cattedrale che fece costruire nella sua nuova sede episcopale fece anche traslare
il corpo di Lamberto.